Arte in… Roma dal 5 al 12 dicembre 2016

Nel periodo natalizio, Artexpertise promuove una nuova edizione di “ Arte in…”: una rassegna d’arte che viene sempre proposta in luoghi di particolare rilievo storico, architettonico, culturale e artistico. Presentando alcune delle tendenze artistiche più avanguardiste in contesti storici, come in questo caso la città di Roma, generando suggestivi giochi di contrasto.

Nel periodo natalizio, Artexpertise promuove una nuova edizione di “ Arte in…”: una rassegna d’arte che viene sempre proposta in luoghi di particolare rilievo storico, architettonico, culturale e artistico. Presentando alcune delle tendenze artistiche più avanguardiste in contesti storici, come in questo caso la città di Roma, generando suggestivi giochi di contrasto.

a cura di Gallerie ArtExpertise

incontro sabato 10 dicembre ore 17:30 – 19.30

nei giorni espositivi la mostra sarà visitabile con orario 11:00 – 19:00

www.rossocinabro.com

Via Raffaele Cadorna, 28, 00187 Roma, Italia

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Leonor Fini. Memorie triestine

Sabato 24 settembre 2016 alle 18.30, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio indette dal Ministero dei beni e delle attività culturali, alla Biblioteca Statale S. Crise di Trieste (Largo Papa Giovanni XXIII, 6, sala conferenze al 2° piano) l’arch. Marianna Accerboni terrà una conversazione su Leonor Fini e presenterà, in occasione del ventennale della scomparsa della pittrice, un’anteprima del libro corredato da un video, montato da Barbara Mapelli, ambedue di prossima pubblicazione, da lei ideati e curati sulla celebre artista di origini triestina.

Sabato 24 settembre 2016 alle 18.30, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio indette dal Ministero dei beni e delle attività culturali, alla Biblioteca Statale S. Crise di Trieste (Largo Papa Giovanni XXIII, 6, sala conferenze al 2° piano) l’arch. Marianna Accerboni terrà una conversazione su Leonor Fini e presenterà, in occasione del ventennale della scomparsa della pittrice, un’anteprima del libro corredato da un video, ambedue di prossima pubblicazione, da lei ideati e curati sulla celebre artista di origini triestina.
Interverrà Giorgio Cociani, grande amico e collezionista di Leonor, che dalla fine degli anni settanta intrattenne con la pittrice (Buenos Aires 1907 – Parigi 1996), fino alla morte di quest’ultima, uno stretto rapporto quotidiano, telefonico ed epistolare, consolidato dalla loro grande passione per i gatti. Tale amicizia sarà documentata nel libro e nel video che lo accompagna, dalla pubblicazione di una selezione di una trentina di lettere della Fini a Cociani, scelte tra le più significative di un corpus più ampio e mai pubblicate, e da alcune opere, in gran parte inedite, donategli da Leonor.

Nel volume, compendiato da un testo di Accerboni, da uno scritto in cui Cociani ricostruisce il suo rapporto con la Fini e da altri documenti, saranno inoltre presenti una serie di lettere mai pubblicate del pittore Arturo Nathan a Gillo Dorfles, di proprietà di quest’ultimo, recentemente ritrovate, in cui Arturo parla di Leonor, di cui era molto amico; altre lettere inedite della Fini ad altri amici triestini e altre opere inedite dell’artista donate a questi ultimi.

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Il volume sarà corredato da un video con una serie di interviste inedite di Accerboni ad amici e conoscenti della Fini, tra i quali il famoso critico e pittore Gillo Dorfles (Trieste 1910), che le fu amico in gioventù, la sorella del grande pittore Arturo Nathan (Trieste, 1891 – Biberach, Germania 1944), che fu molto vicino a Leonor, Cociani ed altri personaggi significativi nella vita della grande artista.

Nel corso dell’incontro verrà  proiettato il trailer del video (curato da Accerboni, montaggio Barbara Mapelli).

Nel libro verranno inoltre pubblicate un’indagine letteraria, firmata da Cristina Benussi, professore ordinario di letteratura italiana contemporanea delegata del Rettore dell’Ateneo triestinoe, che compara il particolarissimo modo di scrivere della Fini ai modi di esprimersi, attraverso la scrittura, di Dorfles e di Nathan, e un’accurata indagine grafologica dell’Associazione Grafologica Italiana – Sezione di Trieste dei  tre personaggi, amici nella Trieste d’oro degli anni venti e trenta.

Da tutti questi documenti e approfondimenti, che saranno compendiati da note storiche e biografiche, esce un ritratto molto privato (e tutto triestino) della Fini, come mai non era stato fatto, e una ricostruzione speciale, attraverso questi artisti di alto livello, del particolare ed elevato clima culturale della città in quegli anni.

All’incontro parteciperanno Marina Tutta e Paola Sbisà, presidenti rispettivamente del Soroptimist Club e della Fidapa Storica di Trieste, che hanno sostenuto l’iniziativa. L’appuntamento si concluderà con la presentazione, da parte dell’esperto Alberto De Luca, della Bonarda vivace dell’Oltrepò pavese della cantina Piccolo Bacco dei Quaroni: un vino scelto pensando al temperamento di Leonor, effervescente, brillante, intenso ma al tempo stesso delicato.

(info +39 3356750946 · +39 040 307321 · bs-scts.info@beniculturali.it · www.bsts.librari.beniculturali.it).

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LEONOR FINI

La pittrice Leonor Fini (Buenos Aires, Argentina 30 agosto 1907 – Parigi 18 gennaio 1996), di madre triestina – scrive Accerboni nella prefazione al volume – fu molto legata a Trieste attraverso la figura materna, che adorava, e in questa città si formò fino all’età di circa 20 anni la sua personalità artistica e umana.
In considerazione di ciò ho ideato questo libro corredato da un video, in cui, oltre alla serie di lettere di Leonor Fini a Cociani e a quelle di Nathan a Gillo Dorfles, che parlano della Fini, verranno pubblicate altre lettere dell’artista ad altri amici triestini, mentre nel video compaiono le mie interviste inedite a Dorfles e ad altri personaggi sulla grande pittrice. Tutte le lettere sono inedite e svelano alcuni aspetti salienti del temperamento della Fini, donna dalla tempra dura ma sotto sotto fragile, molto attaccata agli affetti e assai amante dei gatti, che considerava delle piccole, magiche divinità e che furono primo motivo ispiratore delle sue opere, aspetto che la legava molto a Cociani, fondatore assieme all’astrofisica Margherita Hack, all’attrice Ariella Reggio e al pittore Marino Cassetti del Gattile, che da vent’anni si occupa di aiutare i gatti in difficoltà.

Artista internazionale, cui fu assegnato il San Giusto d’oro, la Fini detestava viaggiare, odiava la decadenza fisica e la morte e a Trieste non venne più dopo la scomparsa della madre, avvenuta per altro molto tardi, perché la faceva soffrire l’assenza della figura materna.

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Negli anni venti una profonda amicizia e molte affinità legarono la pittrice, che fu anche illustratrice, costumista, scenografa scrittrice e disegnatrice, ad Arturo Nathan e a Gillo Dorfles e queste lettere rappresentano una testimonianza storicamente molto importante.
La pubblicazione del volume – conclude Accerboni – sarà accompagnata da una mostra di opere su carta dell’artista, per la maggior parte inedite e donate dalla Fini ai destinatari triestini delle lettere, e alla proiezione delle videotestimonianze sulla pittrice. A corredo della rassegna saranno esposti un importante olio della Fini, uno di Dorfles e uno di Nathan, per testimoniare simbolicamente la loro affinità elettiva e la loro grande amicizia. Dopo Trieste il libro e il video, che sono trilingui (italiano, francese e inglese), e la mostra saranno presentati in alcune capitali estere.

DOVE: Biblioteca Statale S. Crise • largo Papa Giovanni XXIII, 6 • Trieste
QUANDO: 24 settembre 2016
ORARIO: ore 18.30
CATALOGO: sì
A CURA DI: Marianna Accerboni
INFO: +39 335 6750946 • +39 040 307463
bs-scts.info@beniculturali.it · http://www.bsts.librari.beniculturali.it

ARTEXPERTISE, Mostra collettiva d’arte di giovani artisti emergenti

Artexpertise – gallerie per l’arte contemporanea – è un’ organizzazione culturale finalizzata alla promozione dell’arte contemporanea a livello internazionale.

La galleria è attiva a livello internazionale, promuovendo spesso mostre a Londra, Milano, Roma e Venezia e partecipando costantemente alle Fiere d’Arte.

Artexpertise – gallerie per l’arte contemporanea – è un’ organizzazione culturale finalizzata alla promozione dell’arte contemporanea a livello internazionale.

La galleria è attiva a livello internazionale, promuovendo spesso mostre a Londra, Milano, Roma e Venezia e  partecipando costantemente alle Fiere d’Arte.

Artexpertise è inoltre fondatrice della Prima Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea della Versilia

 

Dal 15 al 25 Settembre 2017

Galleria Merlino – Bottega d’Arte

Via delle Vecchie Carceri snc

FIRENZE

“Emotion” in mostra a Muggia

Prosegue fino al 29 maggio 2016 la mostra personale di Barbara Mapelli intitolata “Emotion” nella sala Giuseppe Negrisin a Muggia. 

Orari: da martedì a sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19; domenica dalle 10 alle 12

 

Linguaggio pittorico e fotografico concorrono assieme nel esprimere la realtà contemporanea in cui i sentimenti e le emozioni umane si muovono nel nostro essere e ci accompagnano nella nostra natura vivente e pensante.

Da una parte una pittura verista fatte d’immagini che ci trasportano in una realtà narrativa della quotidianità e raccontano il lato più sottile di noi stessi, le nostre paure e i nostri desideri; dall’altra una fotografia che narra la vita degli invisibili, di chi è ai margini della società, dei clochard, dei musicisti di strada, di quel particolare e toccante universo dei diversi.

L’atmosfera calda dei dipinti ad olio da corpo a immagini dalla forte espressività riuscendo a descrivere con sensibilità il mondo circostante. Luci, ombre e colori si uniscono rendendo viva la realtà invisibile delle emozioni: la felicità provocata dalla nascita di una bambina, la libertà generata da passo di danza di una ballerina o l’emozione suscitata dal suono dalla musica di un batterista, ma anche il dolore provocato da forze esterne che ci costringono a chiuderci in noi stessi. E’ il caso della raffigurazione di una donna silenziosa, intenta a proteggersi coprendosi il volto; sullo sfondo campeggia la scritta “Big Brother Watching you”, un richiamo all’opera di George Orwell intitolata 1984, al mondo governato da tre regimi totalitari in lotta tra loro, a un luogo dove l’individualità dell’essere umano viene negata, ogni suo valore distorto e distrutto solo per garantire l’integrità del Partito Unico a capo del quale si trova l’onnisciente Grande Fratello. E’ la manipolazione dell’essere umano, della sua integrità, a opera di un’entità invisibile, che tutto vede e osserva e dalla quale l’individuo consapevole cerca di sfuggire.

La figura umana sempre protagonista indiscusso delle opere viene però negata nel paesaggio solitario immerso in una luce chiara e persistente; una velata malinconia viene percepita nella rappresentazione di due navi abbandonate, sormontate da un cielo azzurro e nuvoloso e circondate da un terreno sabbioso dal colore ocra e oro.

Il senso di solitudine viene ripreso nella raffigurazione pittorica e fotografica dei clochard, dei mendicanti e degli emarginati dalla società.

Un racconto fatto di immagini che cerca di svelare gli aspetti emotivi dell’esistenza umana.

Barbara Mapelli

Inaugurazione mostra personale “Emotion”

Linguaggio pittorico e fotografico concorrono assieme nel esprimere la realtà contemporanea in cui i sentimenti e le emozioni umane si muovono nel nostro essere e ci accompagnano nella nostra natura vivente e pensante.

 

Giovedì 12 maggio 2016 ore 18:30 verrà inaugurata la mostra personale EMOTION nella sala Comunale d’arte Giuseppe Negrisin di Muggia  (Trieste)

Linguaggio pittorico e fotografico concorrono assieme nel esprimere la realtà contemporanea in cui i sentimenti e le emozioni umane si muovono nel nostro essere e ci accompagnano nella nostra natura vivente e pensante.

Da una parte una pittura verista fatte d’immagini che ci trasportano in una realtà narrativa della quotidianità e raccontano il lato più sottile di noi stessi, le nostre paure e i nostri desideri; dall’altra una fotografia che narra la vita degli invisibili, di chi è ai margini della società, dei clochard, dei musicisti di strada, di quel particolare e toccante universo dei diversi.

L’atmosfera calda dei dipinti ad olio da corpo a immagini dalla forte espressività riuscendo a descrivere con sensibilità il mondo circostante. Luci, ombre e colori si uniscono rendendo viva la realtà invisibile delle emozioni: la felicità provocata dalla nascita di una bambina, la libertà generata da passo di danza di una ballerina o l’emozione suscitata dal suono dalla musica di un batterista, ma anche il dolore provocato da forze esterne che ci costringono a chiuderci in noi stessi. E’ il caso della raffigurazione di una donna silenziosa, intenta a proteggersi coprendosi il volto; sullo sfondo campeggia la scritta “Big Brother Watching you”, un richiamo all’opera di George Orwell intitolata 1984, al mondo governato da tre regimi totalitari in lotta tra loro, a un luogo dove l’individualità dell’essere umano viene negata, ogni suo valore distorto e distrutto solo per garantire l’integrità del Partito Unico a capo del quale si trova l’onnisciente Grande Fratello. E’ la manipolazione dell’essere umano, della sua integrità, a opera di un’entità invisibile, che tutto vede e osserva e dalla quale l’individuo consapevole cerca di sfuggire.

La figura umana sempre protagonista indiscusso delle opere viene però negata nel paesaggio solitario immerso in una luce chiara e persistente; una velata malinconia viene percepita nella rappresentazione di due navi abbandonate, sormontate da un cielo azzurro e nuvoloso e circondate da un terreno sabbioso dal colore ocra e oro.

Il senso di solitudine viene ripreso nella raffigurazione pittorica e fotografica dei clochard, dei mendicanti e degli emarginati dalla società.

Un racconto fatto di immagini che cerca di svelare gli aspetti emotivi dell’esistenza umana.

Barbara Mapelli