“Emotion” in mostra a Muggia

Prosegue fino al 29 maggio 2016 la mostra personale di Barbara Mapelli intitolata “Emotion” nella sala Giuseppe Negrisin a Muggia. 

Orari: da martedì a sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19; domenica dalle 10 alle 12

 

Linguaggio pittorico e fotografico concorrono assieme nel esprimere la realtà contemporanea in cui i sentimenti e le emozioni umane si muovono nel nostro essere e ci accompagnano nella nostra natura vivente e pensante.

Da una parte una pittura verista fatte d’immagini che ci trasportano in una realtà narrativa della quotidianità e raccontano il lato più sottile di noi stessi, le nostre paure e i nostri desideri; dall’altra una fotografia che narra la vita degli invisibili, di chi è ai margini della società, dei clochard, dei musicisti di strada, di quel particolare e toccante universo dei diversi.

L’atmosfera calda dei dipinti ad olio da corpo a immagini dalla forte espressività riuscendo a descrivere con sensibilità il mondo circostante. Luci, ombre e colori si uniscono rendendo viva la realtà invisibile delle emozioni: la felicità provocata dalla nascita di una bambina, la libertà generata da passo di danza di una ballerina o l’emozione suscitata dal suono dalla musica di un batterista, ma anche il dolore provocato da forze esterne che ci costringono a chiuderci in noi stessi. E’ il caso della raffigurazione di una donna silenziosa, intenta a proteggersi coprendosi il volto; sullo sfondo campeggia la scritta “Big Brother Watching you”, un richiamo all’opera di George Orwell intitolata 1984, al mondo governato da tre regimi totalitari in lotta tra loro, a un luogo dove l’individualità dell’essere umano viene negata, ogni suo valore distorto e distrutto solo per garantire l’integrità del Partito Unico a capo del quale si trova l’onnisciente Grande Fratello. E’ la manipolazione dell’essere umano, della sua integrità, a opera di un’entità invisibile, che tutto vede e osserva e dalla quale l’individuo consapevole cerca di sfuggire.

La figura umana sempre protagonista indiscusso delle opere viene però negata nel paesaggio solitario immerso in una luce chiara e persistente; una velata malinconia viene percepita nella rappresentazione di due navi abbandonate, sormontate da un cielo azzurro e nuvoloso e circondate da un terreno sabbioso dal colore ocra e oro.

Il senso di solitudine viene ripreso nella raffigurazione pittorica e fotografica dei clochard, dei mendicanti e degli emarginati dalla società.

Un racconto fatto di immagini che cerca di svelare gli aspetti emotivi dell’esistenza umana.

Barbara Mapelli

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