“Emotion” in mostra a Muggia

ARTEXPERTISE, Mostra collettiva d’arte di giovani artisti emergenti
Luglio 31, 2017
Inaugurazione mostra personale “Emotion”
Luglio 31, 2017

Prosegue fino al 29 maggio 2016 la mostra personale di Barbara Mapelli intitolata “Emotion” nella sala Giuseppe Negrisin a Muggia. 

Orari: da martedì a sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19; domenica dalle 10 alle 12

 

Linguaggio pittorico e fotografico concorrono assieme nel esprimere la realtà contemporanea in cui i sentimenti e le emozioni umane si muovono nel nostro essere e ci accompagnano nella nostra natura vivente e pensante.

Da una parte una pittura verista fatte d’immagini che ci trasportano in una realtà narrativa della quotidianità e raccontano il lato più sottile di noi stessi, le nostre paure e i nostri desideri; dall’altra una fotografia che narra la vita degli invisibili, di chi è ai margini della società, dei clochard, dei musicisti di strada, di quel particolare e toccante universo dei diversi.

L’atmosfera calda dei dipinti ad olio da corpo a immagini dalla forte espressività riuscendo a descrivere con sensibilità il mondo circostante. Luci, ombre e colori si uniscono rendendo viva la realtà invisibile delle emozioni: la felicità provocata dalla nascita di una bambina, la libertà generata da passo di danza di una ballerina o l’emozione suscitata dal suono dalla musica di un batterista, ma anche il dolore provocato da forze esterne che ci costringono a chiuderci in noi stessi. E’ il caso della raffigurazione di una donna silenziosa, intenta a proteggersi coprendosi il volto; sullo sfondo campeggia la scritta “Big Brother Watching you”, un richiamo all’opera di George Orwell intitolata 1984, al mondo governato da tre regimi totalitari in lotta tra loro, a un luogo dove l’individualità dell’essere umano viene negata, ogni suo valore distorto e distrutto solo per garantire l’integrità del Partito Unico a capo del quale si trova l’onnisciente Grande Fratello. E’ la manipolazione dell’essere umano, della sua integrità, a opera di un’entità invisibile, che tutto vede e osserva e dalla quale l’individuo consapevole cerca di sfuggire.

La figura umana sempre protagonista indiscusso delle opere viene però negata nel paesaggio solitario immerso in una luce chiara e persistente; una velata malinconia viene percepita nella rappresentazione di due navi abbandonate, sormontate da un cielo azzurro e nuvoloso e circondate da un terreno sabbioso dal colore ocra e oro.

Il senso di solitudine viene ripreso nella raffigurazione pittorica e fotografica dei clochard, dei mendicanti e degli emarginati dalla società.

Un racconto fatto di immagini che cerca di svelare gli aspetti emotivi dell’esistenza umana.

Barbara Mapelli